STATUTO

dell’associazione di promozione sociale denominata
"F.A.M. - FAMIGLIA ABRUZZESE E MOLISANA"

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE
ART. 2 – DURATA E ASSENZA DI FINI DI LUCRO
ART. 3 – FINALITÀ
ART. 4 – ATTIVITÀ
ART. 5 – PATRIMONIO
ART. 6 – SOCI
ART. 7 – QUALIFICHE DEI SOCI
ART. 8 – DOMANDA DI ISCRIZIONE
ART. 9 – QUOTE SOCIALI
ART. 10 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
ART. 11 – ESTREMI DEI SOCI
ART. 12 – ORGANI SOCIALI
ART. 13 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI
ART. 14 – CONVOCAZIONE
ART. 15 – DELEGHE
ART. 16 – VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA
ART. 17 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 18 – VICE PRESIDENTE – SEGRETARIO – REGOLAMENTO
ART. 19 – DURATA DELLE CARICHE
ART. 20 – RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 21 – VALIDITÀ DELLA RIUNIONE
ART. 22 – IL PRESIDENTE
ART. 23 – IL SEGRETARIO
ART. 24 – IL TESORIERE
ART. 25 – L’ORGANO DI REVISIONE E IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ART. 26 – L’ESERCIZIO FINANZIARIO
ART. 27 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
ART. 28 – DISPOSIZIONI FINALI
ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita, ai sensi della Legge 383/2000, l’associazione di promozione sociale denominata “F.A.M. – FAMIGLIA ABRUZZESE E MOLISANA.”

L’Associazione ha sede in Bologna piazza F.D. Roosevelt n. 4 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni in altre città d’Italia, dell’Unione Europea e all’estero, mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede potrà essere trasferita nell’ambito dello stesso Comune con semplice delibera dell’Assemblea senza modificare il presente Statuto.

ART. 2 – DURATA E ASSENZA DI FINI DI LUCRO

La FAM, che è un’associazione a durata illimitata, non ha fini di lucro.

L’Associazione è apartitica e laica e si atterrà ai seguenti principi:

  • assenza di fine di lucro;
  • democraticità della struttura;
  • elettività delle cariche associative nel rispetto del principio delle pari opportunità tra donne e uomini;
  • la gratuità delle cariche sociali.

Lo spirito e la prassi della FAM trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione italiana, che hanno ispirato l’associazione stessa e si fondono sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

ART. 3 – FINALITÀ

L’Associazione promuove i rapporti di mutua solidarietà e di amicizia tra gli Abruzzesi e Molisani che vivono nel territorio, favorendo anche la contaminazione culturale con quanti, anche di altre Regioni, condividono le finalità della medesima Associazione.

In particolare, l’Associazione si propone i seguenti scopi sociali:

  1. Promuovere e realizzare iniziative di tipo culturale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio turistico, ambientale, artistico e storico, nonché per la valorizzazione delle tradizioni e della cultura popolare e degli usi locali di Abruzzo e Molise.
  2. Coordinare, promuovere, realizzare e gestire attività di carattere sociale, ricreativo, turistico, culturale, sportivo a favore degli associati e dei cittadini che condividono l’attività della Associazione.
  3. Favorire l’iniziativa associativa e di volontariato per lo sviluppo della cultura democratica, nonché di promuovere, o partecipare, iniziative di solidarietà a favore delle persone e delle popolazioni svantaggiate.
  4. Attivare iniziative promozionali coerenti con gli scopi sociali.
  5. Attivare iniziative dirette, o convenzionate, con Enti, banche, società, associazioni, al fine di fornire ai Soci servizi di natura legale, assicurativa, fiscale e parafiscale, finanziaria, commerciale e quant’altro ritenuto necessario.
  6. Compiere tutti gli atti necessari per operazioni contrattuali, mobiliari ed immobiliari, nonché quanto altro ritenuto necessario ed utile per il raggiungimento degli obiettivi sociali.

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessarie per una migliore regolamentazione di specifici rapporti associativi o attività.

L’attività degli associati è svolta a titolo gratuito.

E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati ed autorizzati dal Comitato Direttivo.

L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti, avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente.

Potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell’ente morale.

ART. 4 – ATTIVITÀ

Per raggiungere i suoi scopi l’Associazione potrà assumere tutte le iniziative opportune e utili, tra le quali, in particolare:

  1. attivare rapporti con le autorità nazionali, regionali, provinciali , comunali e finanche con quelle comunitarie, ed estere, nonché con  qualunque  istituzioni culturale e, principalmente,  dell’Emilia-Romagna, dell’Abruzzo e del Molise;
  2. promuovere studi e dibattiti sui problemi territoriali, culturali, storici, artistici, folcloristici e turistici dell’Abruzzo e del Molise;
  3. ricercare e mantenere rapporti di amicizia con altre analoghe associazioni, anche di altre Regioni, nonché con le autorità e con gli Enti del turismo delle Regioni Abruzzo e Molise;
  4. organizzare conferenze, conviti, mostre, gite, escursioni ed eventi similari.
ART. 5 – PATRIMONIO

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo,
  2. da eventuali proventi derivanti da manifestazioni e iniziative promosse dall’Associazione;
  3. da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini associativi;
  4. contributi di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali e proventi della cessione di beni e servizi agli associati e a terzi.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da beni mobili e immobili e da donazioni, lasciti e successioni.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi dell’attività, gli utili e gli avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali e il raggiungimento dei fini perseguiti dall’associazione.

ART. 6 – SOCI

Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

ART. 7 – QUALIFICHE DEI SOCI

I soci possono essere:

  • Soci Fondatori: Sono soci fondatori, le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con unanime deliberazione insindacabile e inappellabile del Consiglio Direttivo sono ammessi con tale qualifica, in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo;
  • Soci Onorari: Sono soci onorari le persone fisiche o giuridiche o enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera svolta a favore dell’associazione, ovvero persone che si siano distinte per studi, ricerche, azioni che abbiano dato, lustro all’Abruzzo o al Molise o abbiano raggiunto nella nostra nazione o all’estero posti direttivi di particolare prestigio, votato all’unanimità dal Consiglio Direttivo;
  • Soci Benemeriti: Sono persone fisiche o giuridiche o enti che, con opere particolari, elargizioni o donazioni, abbiano contribuito al buon funzionamento e al potenziamento dell’Associazione;
  • Soci Ordinari: Sono quelli che accettano il presente statuto, fanno domanda di ammissione all’Associazione, vi sono ammessi e pagano la quota associativa annuale nella misura stabilita del Consiglio Direttivo.

La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

ART. 8 – DOMANDA DI ISCRIZIONE

Coloro che aspirano a diventare soci, devono presentare apposita domanda scritta, controfirmata da due soci ordinari presentatori. Sull’accoglimento della domanda si pronuncia con insindacabile giudizio il Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta.

La qualità di socio si acquista a seguito di delibera favorevole del Consiglio Direttivo e con il versamento della quota di iscrizione.

ART. 9 – QUOTE SOCIALI

Le misure delle quote di associazione sono fissate annualmente dal Consiglio Direttivo. Le quote sociali devono essere pagate entro il 31 gennaio di ciascun anno.

Coloro che entro tale termine non abbiano provveduto al versamento delle quote, decadono da soci.

Il socio non in regola con il versamento delle quote, non può comunque partecipare alle votazioni dell’Assemblea.

ART. 10 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per :

  • decesso;
  • mancato pagamento della quota sociale. La decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo, trascorsi 6 mesi dal mancato versamento della quota annuale;
  • dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso avrà immediata decorrenza. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota dell’anno in corso;
  • espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione del socio, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per gli atti compiuti in contrasto a quanto previsto  dal presente statuto e qualora siano intervenuti gravi motivi che  rendono incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Coloro che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

ART. 11 – ESTREMI DEI SOCI

Presso la sede sociale deve essere sempre a disposizione dei soci l’elenco completo degli iscritti all’Associazione, con indicazione, per ogni nominativo, del cognome, nome e indirizzo e, ove consentito dallo stesso socio, dell’indirizzo e-mail, cellulare e altro.

ART. 12 – ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente
  4. il Collegio dei Revisori e dei Probiviri

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

ART. 13 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni,  prese in conformità  alla legge e al presente statuto obbligano tutti gli associati.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare,

l’Assemblea  ordinaria :

  • elegge il Presidente dell’associazione
  • approva il Regolamento dell’associazione proposto dal Consiglio Direttivo
  • approva il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  • elegge il Consiglio Direttivo;
  • elegge il Collegio dei Revisori o, in alternativa, il Revisore Unico;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • ratifica l’entità delle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  • convalida la nomina del Presidente Onorario assunta dal Consiglio Direttivo
  • deliberare sull’assunzione di personale dipendente.
  • Su proposta del Presidente potrà eleggere un Presidente Onorario tra quanti, nel corso degli anni, si sono distinti per l’encomiabile attività svolta a favore dell’Associazione, per capacità e impegno profusi alla soluzione di problemi della FAM e per la meritoria passione progettuale dedicata all’Associazione stessa.

L’Assemblea riunita in seduta straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale messa in liquidazione e scioglimento dell’associazione stessa.

ART. 14 – CONVOCAZIONE

L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio nazionale e nella UE, almeno una volta all’anno entro il mese di aprile. Essa deve essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

La convocazione è fatta dal Presidente o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione per posta ordinaria spedita agli associati o consegnata a mano, o via fax o posta elettronica, o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione, presso la sede, almeno dieci giorni prima  della data della riunione.

Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.

L’Assemblea non può essere convocata, in seconda convocazione, nello stesso giorno della prima convocazione.

ART. 15 – DELEGHE

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento delle quote sociali. Essi possono farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta.

Non è ammesso più di due deleghe alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

ART. 16 – VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA

Ogni socio ha diritto a un voto.

L’Assemblea Ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza, anche mediante delega, della metà più uno degli iscritti aventi diritto al voto.

In seconda convocazione sarà valida e atta a deliberare qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Su invito del Presidente della Associazione, l’Assemblea potrà nominare il suo Presidente, anche per acclamazione.

Il Presidente dell’Assemblea designa, a sua volta, tra i presenti, il Segretario, che redigerà il processo verbale.

Tale processo verbale verrà firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese a maggioranza assoluta dei voti.

L’Assemblea Straordinaria convocata per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, è valida, anche mediante delega, se, in prima convocazione, partecipano almeno i tre quarti degli iscritti aventi diritto al voto o, in seconda convocazione, almeno i due terzi degli stessi.

Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria sono valide se prese con il voto favorevole dei tre quarti degli associati aventi diritto al voto. Per quanto riguarda il conteggio della maggioranza dei voti e la procedura di svolgimento dell’assemblea si rimanda a quanto previsto per l’assemblea ordinaria.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto e firmato dal Segretario e sottoscritto dal Presidente, ha diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

ART. 17 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a tredici, incluso il Presidente, che è eletto direttamente dall’Assemblea.

L’Assemblea, su proposta del Presidente dell’Associazione, elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta, il numero dei componenti.

l Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive  generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa  volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete, inoltre, di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione  ordinaria e straordinaria, l’organizzazione, il funzionamento dell’Associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio preventivo e consuntivo dell’associazione, sottoponendolo, poi, all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci, di approvare i regolamenti interni, di promuovere  e programmare, attuandole, le attività sociali.

Il Consiglio Direttivo può demandare a uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

ART. 18 – VICE PRESIDENTE – SEGRETARIO – REGOLAMENTO

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vice-Presidente, il tesoriere e il segretario. Le funzioni di tesoriere e segretario possono anche essere attribuite ad uno stesso consigliere.

Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito Regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.

Detto Regolamento dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea, che delibererà con le maggioranze ordinarie.

ART. 19 – DURATA DELLE CARICHE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o i soci che, nell’ultima elezione assembleare, seguono nella graduatoria della votazione.

Nel caso in cui la graduatoria non sia sufficiente a coprire tutti i posti vacanti, il Presidente dell’Associazione potrà proporre altri nominativi tra gli iscritti.

In ogni caso nuovi i consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare i consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per le nuove elezioni.

ART. 20 – RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno tre membri del Consiglio Direttivo stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle 24 ore immediatamente precedenti.

La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo di posta ordinaria, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica o telegramma.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

ART. 21 – VALIDITÀ DELLA RIUNIONE

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo, è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

Le adunanze del Consiglio Direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica.

La riunione è presieduta dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente o in assenza anche di quest’ultimo dal membro più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità, prevale il voto di chi lo presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consigliere che risulterà assente per tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario.

Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

  1. che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
  2. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
ART. 22 – IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo.

Il Presidente assume, nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, anche se ricadenti nella competenza del consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi di urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso, in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati, altresì, eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  • predisporre le linee generali delle attività annuali  e a medio termine dell’Associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;
  • determinare i criteri organizzativi, che garantiscano efficacia, funzionalità  e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici, determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi e i compensi.

Per i casi d indisponibilità, ovvero di assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vice Presidente.

ART. 23 – IL SEGRETARIO

Il Segretario cura la corrispondenza, redige e firma i verbali delle sedute di consiglio.

Il Segretario provvede al normale andamento dell’Associazione, tenendo i libri occorrenti, compresi quelli dei soci; cura la conservazione degli atti dell’Associazione.

ART. 24 – IL TESORIERE

Il tesoriere esige le quote annuali dei soci nella misura annua stabilita dal Consiglio Direttivo.

Riceve eventuali elargizioni e donazioni, dandone immediata notizia al Consiglio Direttivo. Custodisce la cassa dell’Associazione e tiene in evidenza la gestione finanziaria. Cura la buona conservazione del patrimonio dell’Associazione.

ART. 25 – L’ORGANO DI REVISIONE E IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’Organo di Revisione, che dura in carica 4 anni, a scelta dell’Assemblea può di volta in volta essere costituito da tre membri effettivi e due supplenti, ovvero da un Revisore Unico.

L’Organo di Revisione ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato dell’Associazione, per verificarne la rispondenza agli scopi statutari e alla normativa vigente.

L’Organo di Revisione accerta che la contabilità sia tenuta nel rispetto delle norme prescritte, esamina e effettua controlli sui bilanci, proponendone eventuali modifiche. Rilevando eventuali irregolarità amministrative, le deve comunicare al Consiglio Direttivo per i necessari provvedimenti.

I controlli sono trascritti su apposito libro. L’Organo di Revisione potrà, altresì, indirizzare al Presidente e ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili a fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti a loro assegnati, nel rispetto delle norme e dello statuto.

I Revisori esplicano il loro mandato in conformità delle attribuzioni dei revisori in genere, secondo le leggi vigenti.

Il compenso ai membri del collegio dei revisori, se esterni all’Associazione, è determinato dal Consiglio Direttivo, nel rispetto della legislazione vigente.

Il Collegio dei Probiviri è formato dagli stessi componenti del Collegio di Revisione. In caso di vigenza del Revisore Unico, il Collegio dei Probiviri sarà composto dallo stesso, che lo presiede, e da due membri nominati dall’Assemblea, IL Collegio ha il compito di tentare di dirimere le controversie che dovessero insorgere tra i soci, tra uno e più soci e il Consiglio Direttivo e /o l’Assemblea, e in genere qualunque controversia che  metta l’uno contro l’altro diversi organi sociali .

In particolare, ove per qualunque ragione un socio fosse stato radiato con delibera dal Consiglio Direttivo, previa contestazione degli addebiti, perché reputato indegno di appartenere all’Associazione, può appellarsi al Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dalla comunicazione di radiazione.

L’impugnazione non sospende il provvedimento.

La decisione del Collegio è inappellabile.

ART. 26 – L’ESERCIZIO FINANZIARIO

Gli esercizi sociali  hanno inizio, a parte il primo anno,  il 1° gennaio,  e si chiudono il 31 dicembre di ciascun anno   Con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio, che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio dovrà essere accompagnato dalla Relazione del Consiglio Direttivo e da quella del Collegio di Revisione.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 27 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di utilità sociale a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

ART. 28 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme e i principi del codice civile.

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